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From Calabria , ancient earth of the Brutii.

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terra miaThe group "The Calabruzi", born at the beginnings of the eighties, has got in the name its programme: it wants to be, in fact, an ideal bridge between the today's Calabrians and the Calabrians of the past: the ancient "Brutii." The group, magistrally directed by Pino Renda (international prize "The Gold Pine" in 1990 for the folklore), is composed of about 25 elements of both the sexes and it proposes songs and characteristic dances of the popular tradition of Lamezia Terme, a town situated in the middle of the region Calabria, born in 1968 by the unification of the Communes of Nicastro, Sambiase and Sant'Eufemia Lamezia.

Of particular historical importance is the Norman Castle; besides, the Thermal Baths in Caronte have a touristic interest, already known at the time of the Romans: the famous "aquae angae".

The geographical position is beautiful with the mountains of the pre-Sila behind and the clear Tyrrhenian Sea in front of them.

Lamezia Terme is also an important railway and road junction, and an international airport too.

The Calabruzi propose songs and dances in their coloured traditional costume. The songs, performed in polyphony, often propose the theme of the falling in love and the marriage, for example "Iu stasira me fazzu zita" ("This evening I get engaged) "I mariti" or, accompanied by an accurate scenery, they make to relive scenes of the past such as the killing of the pig in "U lamiantu 'du puarcu" or scenes set by the sea in "Arburu chi criscisti 'mpacci a mari" or they extol the natural beauty of Calabria and the traditional costumes in "Sirinata alla pacchiana" "Sirinata alla Calabria""Calabria bella" and the goodness of the local agricultural products in "L'uvicella" and "U vinuzzu."

Other songs deal with the nostalgic theme of the separation from the native land " Calabria mia" "Terra mia" "Paisi" and the remembrance of the country festivals in "Festa"

The musical repertoire is really original because almost all the songs are been written and composed by the music-master Pino Renda.

The dances, accompanied by the frenzied rhythm of the "Tarantella", propose scenes of the rural life, often made to thank for the good harvest such as "A mietitura" and "A vindigna".

The musical accompaniment is guaranteed by traditional tools: mouth-organ, accordion, guitar, and tambourines.

The group has taken part in many folkloric manifestations in Italy and in foreign countries (such as Belgium , France , Germany , Holland , Switzerland ; Luxemburg , Australia , Argentina and Canada )

Television Participation: Rai 1 "Carramba che sorpresa" presented by Raffaella Carrà.

  • "The husbands"
  • "The pig's lament"
  • "The tree which grow up in front of the sea"
  • "Serenade to the <<pacchiana>>"
  • "Serenade to Calabria "
  • "Beautiful Calabria"
  • "The grapes"
  • "The wine"
  • "My Calabria"
  • " My land"
  • "Small town"
  • "Festival"
  • "The reaping"
  • " The grape harvest"
  • "Carramba, what a surprise!"
 

CHI SIAMO ......( noi siamo quelli di Rusina Mia ! !)

Il gruppo i Calabruzi presenta uno spettacolo di circa 2 ore e 30 minuti.
E' uno spettacolo brillante, improntato sul ritmo e sul grande temperamento espressivo e musicale che il gruppo è capace di esprimere.
Il gruppo esegue ovviamente i migliori brani tradizionali calabresi ma si presenta con una caratteristica molto particolare in quanto propone canzoni esclusive dell'autore Pino Renda che è stato definito da alcuni critici "il nuovo chansonnier della musica popolare calabrese".
Brani come la mitica "rusina mia" o "Terra Mia", "Festa", "Filastroccata" sono ormai conosciutissimi e richiestissimi dal pubblico che li canta e li sottolinea con grande partecipazione insieme a tutto il gruppo.
Da "gustare" l'interpretazione di Pino Renda del brano "Calabria Mia" portata al successo dal nostro grande corregionale Mino Reitano. Proprio questo brano ha dato il titolo all'ultimo CD dei Calabruzi che contiene i brani "Terra Matri" "Si ti pigliavi a mia" "I Calabrisi" "Duminica è festa" Un repertorio quindi particolare e pertanto avvincente e coinvolgente al punto che rende partecipe gli spettatori dalla prima all'ultima canzone.
Lo spettacolo viene presentato naturalmente nel coloratissimo costume tradizionale di Nicastro e Sambiase e i canti e i balli vengono eseguiti al ritmo della frenetica e immancabile "tarantella"

REPERTORIO

Download Name Play Size Duration
download cacciapenzeri
0.8 MB 0:52 min
download calabrisella
0.7 MB 0:45 min
download emigrante
0.5 MB 0:34 min
download festa
0.5 MB 0:35 min
download filastroccata
0.4 MB 0:29 min
download imariti
0.5 MB 0:31 min
download oilioila
0.4 MB 0:29 min
download paisellumiu
0.4 MB 0:28 min
download rusinamia
0.5 MB 0:30 min
download terramatri
0.6 MB 0:36 min
download vinuzzu
0.6 MB 0:41 min

 

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 Paisellu miu
 Canzone che descrive, nell'elaborazione di Pino Renda, l'amore dell'emigrante per il proprio paese
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 Cacciapenzeri
 Un invito a partecipare attivamente e da protagonisti ad ogni festa
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 Rusina mia
 Il ragazzo ha perso la sua "Rusina" e ricorda con nostalgia le sue abbondanti doti fisiche: " culo e minne "
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 I Mariti
 Il primo marito non va bene per un motivo, il secondo per un altro motivo e così è alla ricerca del sesto
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 U vinuzzu
 Vengono decantate le qualità e i pregi del vino di Sambiase
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 Filastroccata 
 Ensamble di antiche filastrocche
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 Festa
 L'emigrante ritorna puntualmente al suo paese in occasione della festa della Madonna
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 A Nicastrisi
 Un omaggio alla bellezza della ragazza di Nicastro e del meraviglioso costume di "pacchiana"che indossa
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 Terra mia
 Struggente melodia di Pino Renda che tratta il tema nostalgico dell'addio alla propria terra natì
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 Oili Oila
 Divertente brano in cui l'autore Pino Renda afferma che le donne per maritarsi devono avere gli attributi giusti
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 Emigrante
 "avìa vint'anni quando 'a terra mia lassavi" altro brano di Pino Renda che tratta il tema dell'emigrazione
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 Calabrisella
 La canzone calabrese per eccellenza, proposta in varie versioni, ma è sicuramente l'inno della Calabria
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 Terra Matri
 "e 'nu mutivu anticu, mi ritorna alla menti, quandu eravamu ricchi ..picchì un'avìamu nenti
. .dalla Calabria, antica terra dei Bruzi inglese
 
terra mia
Il gruppo folk I CALABRUZI, sorto agli inizi degli anni 80, porta nel nome il suo programma: vuole essere infatti un ponte ideale tra i Calabresi di oggi e i Calabresi del passato: gli antichi "Brutii".
Il gruppo, magistralmente diretto da Pino Renda (premio internazionale "Il Pino d'Oro" anno 1990 per il folklore) , per il repertorio originale e per come presenta lo spettacolo è sicuramente uno dei gruppi migliori della Calabria e del sud Italia. 
E' composto da circa 25 elementi di ambo i sessi e propone canti e balli caratteristici della tradizione popolare di Lamezia Terme, cittadina situata al centro della Calabria, nata nel 1968 dall'unificazione dei comuni di Nicastro, Sambiase e Sant'Eufemia Lamezia.
Di particolare importanza storica è il castello Normanno, interesse turistico offrono invece le Terme di Caronte, già conosciute al tempo dei Romani: le famose "aquae angae"
Bellissima la posizione geografica con alle spalle i monti della pre Sila e di fronte il limpido Mar Tirreno. Importante nodo ferroviario, autostradale, Scalo aeroportuale internazionale.

I Calabruzi presentano canti e balli nel coloratissimo costume tradizionale; "a Pacchiana (femminile), "u Pecuraru" (maschile)      I Canti, eseguiti in polifonia, propongono spesso il tema dell' innamoramento e del matrimonio iu stasira mi fazzu zita, I mariti o, accompagnati da accurata scenografia, fanno rivivere scene del passato come l'uccisione del maiale "U lamiantu ‘du puarcu" o scene ambientate in riva al mare "Arburu chi criscisti 'mpacci a mari" o decantano le bellezze naturali della Calabria e dei costumi tradizionali "Sirinata alla pacchiana" "Sirinata alla Calabria" "Calabria bella" e la bonta' dei prodotti agricoli locali "L'uvicella" "U vinuzzu", frutto del duro e onesto lavoro nei campi.
Altri canti trattano il tema nostalgico della lontananza dal paese natio
"Calabria mia" "Terra mia" "Paisi" "terra matri" e il ricordo delle feste paesane "Festa" e brani a sfondo religioso come "Madonna mia"  e molti altri che trattano il tema del periodo natalizio tra cui  "Bambinuzzu" "a strina"
Il repertorio musicale è veramente originale anche perché quasi tutte le canzoni sono state scritte e composte dal M.stro Pino Renda

I balli accompagnati dal ritmo frenetico della "Tarantella", propongono scene di vita agreste, spesso effettuati a ringraziamento per le buone raccolte "A mietitura" "A vindigna".

L'accompagnamento musicale e' garantito da strumentitradizionali: organetto, fisarmonica, chitarra, tamburelli.

I Calabruzi hanno l'onore di annoverare tra i componenti la sig.ra Perri Enza Dani (protagonista tra l'altro di una puntata di "Carramba che sorpresa" 5 ottobre 1996  Rai 1 ) che vanta il singolare primato di essere la cantante di musica popolare calabrese con più anni di carriera (oltre 40 anni ! !) ...e tutt'ora  in piena attività. 

Apparizioni televisive:

- RAI 1“CARRAMBA CHE SORPRESA“ con Raffaella Carra'

- RAI 1 “LA VITA IN DIRETTA” con Michele Cucuzza

- RAI International

- RAI 3 rete regionale

- Importanti reti private:

     "Si giri ccu mia" con Paolo Marra

        "Tirullallero" con Luigi Grandinetti

               "Domenica in Piazza" con Paolo Marra   -         la sigla "Duminica è  Festa" è cantata dai Calabruzi  

 

                       RECAPITI TELEFONICI
Tel (0039)   0968 434838  -  338 8134804

INDIRIZZO
I Calabruzi via Sant'Umile di Bisignano. n° 16

88046 Lamezia Terme - (Catanzaro)
I T A L I A

E mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

         Il gruppo incide su dischi e musicassette Elca Sound

 

 

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